PEIAD
L’approccio P.E.I.A.D. (Progetto Evolutivo Integrato Autismo e Disabilità) nasce dal lavoro svolto negli anni all’interno dell’Associazione Il Filo dalla Torre, e poggia sull’idea che l’evoluzione di una persona sia possibile solo se con essa evolvono i contesti relazionali di appartenenza
Dalla definizione stessa del P.E.I.A.D. si possono comprendere i suoi principi guida:
Progetto: questo termine indica la dinamicità e l’apertura verso cambiamenti che possano rendere più efficace tale approccio;
Evolutivo: il termine si riferisce all’obiettivo principale del trattamento che è quello di facilitare la crescita dei bambini. Tale crescita va realizzata in tutte le prestazioni del bambino ( cognitive, percettive, comportamentali e comunicative) ed in particolare nelle dimensione relazionale ed emozionale;
Integrato: un altro aspetto fondamentale è l’apertura alla sperimentazione e la valutazione di ogni modello di intervento che possa sostenere l’evoluzione del bambino. Inoltre, data la complessità di questa sindrome, nessun intervento preso singolarmente si dimostra efficace ed esaustivo, ed è quindi indispensabile un’ “integrazione” delle varie strategie per ottenere risultati soddisfacenti ed effettivamente duraturi;
Autismo e Disabilità: l’approccio è utilizzato nel lavoro con le persone con autismo, con disabilità psichiche, disabilità relazionali e cognitive.
Un aspetto fondamentale dell’approccio P.E.I.A.D. è rappresentato dall’attenzione alla sfera emotiva e relazionale, pur curando tutte le dimensioni evolutive e di crescita dei bambini e ragazzi disabili e delle loro famiglie
Infatti, nel P.E.I.A.D., la presa in carico non riguarda solo il bambino o il ragazzo, ma anche le sue relazioni con i sistemi ai quali appartiene, quindi con tutte le figure coinvolte, dalla famiglia, alla scuola, alle figure di sostegno come gli operatori, i volontari, gli assistenti domiciliari, ecc.


